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domenica, febbraio 18, 2007

Maieutica

Qualche giorno fa, ho fatto riferimento in una delle mie classi al "metodo socratico" e alla "maieutica". Ho chiesto di che cosa si trattasse e le risposte che ho ricevuto mi sono parse estremamente superficiali e banali. Sono abbastanza preoccupata per questa tendenza a fare di una trave un fiammifero, tendenza che noto con sempre maggiore frequenza, e che si coniuga con una evidente difficoltà a praticare forme di ragionamento astratto e ad individuare gli elementi di collegamento all'interno di una medesima disciplina e fra discipline diverse.

In questo caso specifico, poi, la faccenda mi è dispiaciuta particolarmente, visto che si trattava di Socrate, una figura che in genere riesce ad affascinare anche l'alunno più restio. E se Socrate fa questo effetto, non voglio nemmeno pensare quali possano essere le reazioni "autentiche" ai miei sproloqui (perché tali devono apparire) sul "Circolo degli Scipioni" o sui prologhi delle commedie terenziane.

In ogni caso rimando alla voce Metodo socratico su Wikipedia: ne riporto un passaggio significativo.

Il metodo può essere utilizzato da un professore capace per insegnare agli studenti non un certo insieme di nozioni, ma a pensare con la loro testa. Ecco alcuni fondamenti di questo metodo di insegnamento:

Ovviamente si tratta di un metodo di “formazione” più che di “informazione” (come ha sottolineato Pierre Hadot), che rivela i suoi limiti all’interno di un’istituzione scolastica volta a valutare gli studenti e a consegnare titoli di riconoscimento. Certamente è innegabile la sua ricchezza dal punto di vista squisitamente pedagogico, soprattutto in quanto incoraggia un atteggiamento attivo nei confronti della conoscenza piuttosto che un atteggiamento passivo di ricorso all’autorità.

A proposito dell'insegnamento della filosofia, credo che sia interessante questa pagina: L'innovazione nella didattica della filosofia

Un punto di vista più critico sul cosiddetto metodo socratico è rappresentato da questo dibattito (qui. e qui, in inglese). E sempre in inglese (altra materia che gli studenti sembrano snobbare, senza rendersi conto della sua importanza per il proseguimento degli studi superiori in qualsiasi disciplina) segnalo la voce Socrates nella Stanford Encyclopedia of Philosophy.

 

Postato da: floria1405 a 14:31 | link | commenti (2)
generale, filosofia, appunti di didattica