Il blog di lavoro di Lorenza Boninu.

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Utente: lboninu
Buttiamo giù le pareti delle aule! Per una didattica "fuori di classe".

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mercoledì, novembre 29, 2006

La Monaca di Monza e altre quisquilie.

Dopo una lunga pausa, dovuta all'esigenza di correggere decine e decine di compiti da voi amorevolmente svolti ("Profe, non si lamenti! Ce ne faccia fare di meno, piuttosto!"), torno ai miei amati alunni per segnalare un interessante sito su "I Promessi Sposi", dove chi vuole approfondire potrà trovare materiale di vario genere. I Promessi Sposi. Letture Critiche. Ne riparliamo in classe.

Vi ho "suggerito" di leggere Essere senza destino di Imre Kertész: questa scheda vi fornirà maggiori informazioni  sul romanzo. Qui un ulteriore approfondimento. Dal libro è stato tratto un film: informazioni qui

Su Solženicyn (autore dell'altro romanzo da me indicato, Una giornata di Ivan Denisovic) potete leggere alcune informazioni su Wikipedia. A questo indirizzo un curioso confronto fra la giornata di Ivan Denisovic nel gulag staliniano e un dipendente attuale di McDonald..

Postato da: lboninu a 17:07 | link | commenti (5)
letteratura italiana classe 2

giovedì, ottobre 19, 2006

Cani e recensioni  (e recensioni da cani)

Lo so che vi ho già imposto la lettura di un romanzo storico (ricordate?). Ma questo commento di Silvia mi ha fatto venire in mente un paio di libri che non sarebbe male leggere, prima o poi: Lo strano caso del cane ucciso a mezzanotte di Mark Haddon e Nati due volte di Giuseppe Pontiggia. Personalmente mi sono piaciuti molto, anche se per ragioni diverse. Non obbligo, consiglio. Una cosa però potreste farla: seguendo i link, divertirvi a leggere i commenti dei lettori. Come si dice in latino? Quot homines, tot sententiae, ovvero ognuno la pensi pure come gli pare. Ci mancherebbe. Ma c'è da chiedersi a che cosa serva la semplice espressione, senza giustificazioni o sufficiente motivazione, di gradimento (meraviglioso! sublime! il libro più bello che abbia mai letto!) o di antipatia (un libro brutto, bruttissimo che ho letto solo perché me l'ha ordinato la prof. - di giudizi di questo genere ne ho ritrovati un paio nella pagina dedicata a Pontiggia: povera quella prof!).

Insomma, attivare la cosiddetta "funzione conativa" della lingua (convincere un altro del nostro punto di vista) non è cosa semplice. Le valutazioni dovrebbero essere sempre argomentate: altrimenti si riducono ad esprimere solo l'ingenuità (e talvolta l'ignoranza) di chi le esprime. Insomma, bisognerebbe sforzarsi di utilizzare quel famoso "spirito critico" al quale la scuola dovrebbe allenarvi (e non sempre ci riesce, ammettiamolo).

Postato da: lboninu a 17:22 | link | commenti
letteratura italiana classe 2

martedì, ottobre 17, 2006

Straniamento

Che cos'è lo straniamento? Un modo di guardare. Assumere un punto di vista diverso, inusuale, per riuscire a vedere quello che altrimenti sfuggirebbe, logorato (fino a scomparire) dall'abitudine. Chiaro che lo straniamento è fondamentale in letteratura, se è vero che la letteratura è uno sguardo diverso sul mondo.

Seguendo questo link, troverete un saggio della prof.Costanza Travaglini, Intorno al concetto di straniamento fra narrativa, critica e teatro. Un consiglio? Per ora salvatelo sul vostro hard disk: potrebbe esservi utile in futuro.

Come esempio di straniamento, abbiamo citato in classe il celebre racconto Sentinella di F.Brown: chi non lo avesse ancora letto, può trovarlo qui.

Secondo voi, qual è il significato di questo racconto? Che cosa ci dice in merito ai nostri pregiudizi su chi è diverso da noi? E che cosa riguardo alla retorica della guerra giusta?. Aspetto commenti.

Postato da: lboninu a 18:40 | link | commenti (5)
letteratura italiana classe 2

mercoledì, settembre 27, 2006

Vita e Amore per Catullo

Stamattina, a proposito del modo in cui gli antichi consideravano la vita e il tempo, abbiamo letto il celeberrimo Carpe diem (Carm.1, 11) di Orazio (possiamo leggere altri carmi simposiaci di Orazio qui). Vi ho proposto un confronto con un famoso carmen (V) di Catullo, carme che ho citato a memoria.

Eccolo qui

Viviamo, mia Lesbia, e amiamo

e i rimproveri dei vecchi troppo austeri

tutti insieme non stimiamoli un soldo.

Il sole può tramontare e tornare;

ma noi quando cade la breve luce della vita,

dobbiamo dormire una sola interminabile notte.

Dammi mille baci, poi altri cento,

poi altri mille, poi ancora altri cento,

poi di seguito mille, poi di nuovo altri cento.

Quando poi ne avremo dati migliaia,

confonderemo le somme, per non sapere,

e perché nessun malvagio ci invidi,

sapendo che esiste un dono così grande di baci.

                                               (trad. Luca Canali)

In che modo il tono che adotta Catullo in questi versi si differenzia da quello di Orazio? Quali temi riconoscete, simili a quelli che abbiamo già trattato nei testi letti in classe? Aspetto i vostri commenti.

Postato da: lboninu a 17:07 | link | commenti (5)
letteratura italiana classe 2

domenica, settembre 24, 2006

Fra traduzioni e intertestualità

Abbiamo letto insieme la traduzione di una famosa lirica di Mimnermo, traduzione dovuta alla penna del poeta Salvatore Quasimodo.

Vi propongo la versione di Gennaro Perrotta:

Noi siamo come foglie, che la bella stagione
di primavera genera, quando del sole ai raggi
crescono: brevi istanti, come foglie, godiamo
di giovinezza il fiore, né dagli dei sappiamo
il bene e il male. Intorno stanno le nere dee:
reca l’una la sorte della trste vecchiezza,
l’altra di morte.Tanto dura di giovinezza
il frutto quanto in terra spande la luce il sole.
Ma, quando questa breve stagione è dileguata,
allora, anzi che vivere, è più dolce morire.
Fra l'altro, nel corso della spiegazione, abbiamo trovato alcune affinità fra questa poesia e un famoso testo proprio di Salvatore Quasimodo: Ed è subito sera.  Provate a leggere ulteriori informazioni qui.
Naturalmente valgono anche  gli usuali riferimenti a Omero e a Ungaretti

Postato da: lboninu a 23:05 | link | commenti (6)
letteratura italiana classe 2