Il blog di lavoro di Lorenza Boninu.

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Buttiamo giù le pareti delle aule! Per una didattica "fuori di classe".

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lunedì, marzo 05, 2007

Medea/Medee

In relazione al progetto "Incontro con il Classico" (trovate il programma e le linee guida qui), segnalo la presenza sul sito della rivista "Griselda online" di un percorso piuttosto articolato sul mito di Medea che, come sanno i miei alunni, sarà oggetto della prima conferenza prevista per il prossimo 9 marzo (relatore dott. Andrea Taddei, Università di Pisa)

Postato da: floria1405 a 19:06 | link | commenti (1)
generale, letteratura latina classe 3

domenica, ottobre 22, 2006

Vicipaedia latina ...

ovvero Wikipedia in latino. Ammetto che per compilarla e consultarla bisogna forse essere un po' fissati. Comunque: chi l'ha detto che il latino è una lingua morta? Lo sapevate che il bancomat del Vaticano ha le istruzioni in latino? Cosa che ho scoperto tramite Webgol, grazie al quale sono approdata al Cardinal Seàn's  Blog (un cardinale di Santa Romana Chiesa blogger?) e di lì a questa pagina che mi ha dato ulteriore conferma. Visto che non posso controllare di persona, qualcuno potrebbe indicarmi come si dice "bancomat" in latino? 

A parte queste delizie, Internet offre innumerevoli risorse per una didattica rinnovata del latino. Si potrebbe, per esempio, partire da qui e navigare un po' ...

Aggiornamento:  in questa pagina link a materiali di vario tipo per una didattica "tecnologica" delle lingue classiche. 

Postato da: lboninu a 00:08 | link | commenti (5)
internet, lingua latina, letteratura latina classe 3

martedì, ottobre 17, 2006

Oralità

Affrontando in classe il tema delle origini della letteratura latina in rapporto alla cosiddetta fase preletteraria, abbimo sfiorato il problema (complesso ma affascinante) dei rapporti che esistono fra oralità e scrittura: un problema che presenta interessanti connessioni con il presente, in particolare per quanto riguarda la rivoluzione (non solo tecnologica ma anche di atteggiamenti e mentalità) legata alla diffusione sempre più massiccia di Internet e delle pratiche di scrittura presenti in Rete.

Come si struttura la trasmissione del pensiero in una cultura ad oralità primaria (una cultura, cioè, che non conosca la scrittura)? Prendendo spunto da un importante studio sull'argomento, Oralità e scrittura di Walter J. Ong possiamo dire che:

In una cultura ad oralità primaria il pensiero e l'espressione tendono ad essere strutturati per favorire una facile memorizzazione e possono essere classificati secondo alcune caratteristiche. Essi sono

"All'inizio Dio creò i cieli e la terra. E la terra era sgombra e vuota, e le tenebre stavano sulla superficie del mare; e lo spirito di Dio si muoveva al di sopra delle acque. E Dio disse: Sia la luce. E la luce fu. E Dio vide che la luce era buona; e separò la luce dalle tenebre. Ed egli chiamò la luce Giorno, e le tenebre notte; e ci fu sera e mattina, un giorno".

" All'inizio, quando Dio creò i cieli e la terra, la terra era una terra desolata e senza forma, e le tenebre coprivano gli abissi, mentre un vento potente soffiava sulle acque. Allora Dio disse "vi sia luce", e vi fu luce. Dio vide com'era buona la luce. Da allora separò la luce dalle tenebre. Dio chiamò la luce "giorno" e le tenebre le chiamò notte. Venne così la sera, e poi il mattino, ed era il primo giorno".

Il sistema della memoria, inoltre, è omeostatico, ovvero elimina le memorie che non hanno più rilievo (o sono scomode) per il presente, e situazionale piuttosto che astratto: le domande di tipo analitico compaiono in uno stadio di alfabetizzazione avanzato, e la memoria orale funziona in modo assai diverso da come un alfabetizzato possa immaginare. L'espressione orale inoltre non è mai solo verbale, ma è uno stile di vita 'verbomotorio' (M. Jousse, Le style oral rytmique et mnémotechnique chez les Verbo-moteurs, G. Beauchesne, Paris 1925), che coinvolge il corpo intero dell'individuo in ogni attività: ogni azione e interazione è retorica. (fonte: Bollettino telematico di Filosofia Politica, scheda a cura di Francesca Di Donato)

Oltre alla scheda che ho utilizzato per fornirvi le informazioni precedenti, potete leggere sull'argomento anche questa recensione del libro di Ong, su Hermesnet, il Portale di Filosofia.

E' possibile approfondire la questione del rapporto esistente fra tecnologia della scrittura e pensiero, a partire da questa pagina sempre su Hermesnet, il Portale di Filosofia (e così vedrete che certi problemi sono trasversali alle discipline di studio,  ovvero riguardano non solo la letteratura latina o italiana, ma anche la filosofia, la storia, la scienza ...). Ne riporto un passo significativo:

La nascita e la diffusione della scrittura hanno avuto un impatto culturale senza precedenti sulla civiltà, sul pensiero e sul modo in cui l’uomo percepisce e si rapporta al mondo. L’utilizzo della scrittura, infatti, e di quella alfabetica in particolare, istituisce una nuova forma mentis volta a modificare per sempre le pratiche degli uomini ad essa educati. Entro questo orizzonte, e non altrove, s’instaura lo sguardo logico e razionale con i suoi prodotti: la filosofia e successivamente la scienza.

Postato da: lboninu a 17:55 | link | commenti
letteratura latina classe 3