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Perché il Liceo
(Intervista al prof. Remo Bodei sul ruolo e l'importanza dell'istruzione liceale)
I Licei di Piombino si presentano
Tempo di preiscrizioni per i ragazzi delle scuole medie. I licei di Piombino, nelle loro articolazioni classica e scientifica, si presentano con questo video
Dante ha veramente visto Dio?
Naturalmente è possibile affrontare Dante con piglio "à la Benigni", condendolo di riferimenti e allusioni satiriche all'attualità. La persistenza del classico si misura anche sulla base della sua capacità di rapportarsi al presente dei lettori, di parlare alla loro concreta esperienza, di piegarsi a dire "altro", in una sorta di sorprendente capacità metamorfica e proteiforme.
D'altra parte compito della scuola non dovrebbe essere quello di affinare la capacità interpretativa e preparare al confronto con la verità del testo, per irraggiungibile che essa sia (filologicamente parlando, in fondo, la verità del testo è sempre un concetto limite, un'ipotesi di lavoro, un orizzonte che sfugge man mano che si tenta di avvicinarlo)? Il che non significa che sia legittimo trasformare, per dire, I Promessi Sposi in un film western (almeno non in un contesto critico!) o ritenere illuminante per l'esegesi di Dante l'assimilazione di quest'ultimo ad alter ego del Roberto nazionale.
Che cosa pensi dell'iniziativa presa dal Ministero della P.I. di gratificare tutte le scuole del regno della performance di Benigni in dvd, l'ho già lasciato intendere qui. Noialtri, che siamo più seri del Ministro e non facciamo confusione fra approfondimento critico e intrattenimento (senza peraltro svalutare quest'ultimo ma collocandolo nel suo giusto contesto di appartenenza: il che, tutto sommato, gli rende un servizio migliore), proponiamo in questa sede il video di una conferenza che si è tenuta il 2 maggio 2007 presso il nostro Liceo nell'ambito dell'iniziativa "Incontri con il Classico". La conferenza si intitola "Dante ha veramente visto Dio?", il relatore è il prof. Mirko Tavoni del Dipartimento di Italianistica dell' Università di Pisa, introduce la sottoscritta. Di certo non si tratta di una robetta leggera, ma personalmente credo di essermi divertita molto di più riflettendo sulle prospettive interpretative proposte da Tavoni che sulle boutade di Benigni: ma ognuno ha le sue fissazioni, naturalmente!
La ragione per la quale ho pubblicato su questo sito il video si lega alle motivazioni che ispirano "Fuoridiclasse": il desiderio di rendere disponibili le discussioni, le esperienze, le lezioni tenute in classe e i relativi materiali sia ai miei studenti sia a chiunque sia interessato e desideri, attraverso gli strumenti resi disponibili dal Web, ampliare le sue e le nostre conoscenze.
P.S. la qualità del video non è delle migliori, e me ne scuso, ma purtroppo abbiamo avuto delle difficoltà tecniche che ho cercato di risolvere come meglio potevo.
La problematica attualizzazione del mito
In questo post, i lettori di Fuori di Classe troveranno il video della parte introduttiva della conferenza del dott. Andrea Taddei (Università di Pisa - Dipartimento di Filologia Classica) sulla "Medea" di Euripide, conferenza che si è tenuta il 9 marzo scorso nell'ambito del progetto "Incontri con il Classico 2007 - La trasgressione". D'accordo con il dott. Taddei, abbiamo deciso di circoscrivere la discussione su questo spazio al tema del rapporto problematico che il presente intrattiene con il mito antico e con la sua possibile attualizzazione. L'intervento del dott. Taddei prende spunto, fra l'altro, dallo spettacolo teatrale AedeMedea liberamente ispirato a Medea (Seneca), Medea (Grillparzer), Medea-black (Michel Azama), Stanza 411 (Simona Vinci) rappresentato dal gruppo teatrala FOB presso il Castello di Piombino il giorno successivo alla conferenza.
Al video segue un mio commento che, spero, possa servire da avvio al dibattito sulla questione. A breve verranno pubblicati su Fuori di Classe i video relativi alle successive conferenze.
Rullo di tamburi ...
Il primo video a cura di Fuori di Classe. Incontri con il Classico, 9 marzo 2007. Per ora soltanto la mia introduzione al Progetto